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MANDALA

Dal sanscrito maṇḍala, “cerchio”, è uno schema di cerchi e altre figure concentriche rappresentanti l’universo e la sua origine.

Usato inizialmente in Oriente, da sempre è simbolo spirituale e rituale dell’universo. Uno spazio ed un percorso sacri per aiutare la meditazione.

LABIRINTO

Dal greco λαβιριον (làbirion), cioè cunicolo scavato nel sottosuolo, che si dirama in varie direzioni; λαβιρος (làbiros) = cavità; λαμβάνω (lambàno) = prendo e ρινάω (rinào) = inganno, cioè “cado in inganno”, si caratterizza per la conformazione inestricabile ed ingannevole.

A partire dall’epoca medievale diventa elemento tipico degli spazi cristiani simbolici per eccellenza: le Cattedrali e le Chiese. Il labirinto così acquisisce per il cristianesimo una forte valenza, diventando mezzo di salvezza.

Nella rappresentazione del labirinto cristiano unicursale (unico percorso a mò di spirale, che conduce dall’esterno al suo centro e viceversa) non c’è inganno: c’è consapevolezza, sia per chi entra, che per chi esce.

E’ icona del cammino spirituale di ogni uomo, alla ricerca del proprio senso e della conoscenza di Dio, che spinge verso luoghi remoti, spesso difficili da raggiungere.

Nel labirinto unicorsale non ci si perde: si fa esperienza del vuoto, delle cavità, degli inciampi e dello smarrimento, eppure, alla fine, una via d’uscita se la si cerca c’è sempre, sostenuti da un Amore più grande, quello di Dio.

Al pari in ogni percorso formativo/iniziatico fare esperienza del labirinto richiede coraggio.

Tutti siamo collocati all’esterno di un labirinto e possiamo raggiungere il centro, che rappresenta un’esperienza fondamentale di trasformazione della persona. Ci avviciniamo o ci allontaniamo dalla nostra maturazione, a seconda dal come reagiamo agli eventi della vita.

Al centro ci sono la morte e la rinascita, il superamento dell’esistenza passata e un nuovo inizio.

E’ stato Gesù il vero Teseo che, con grande coraggio, ha affrontato il male e sconfitto la morte. Il Minotauro da sconfiggere è il male dentro, prima ancora che fuori.

Percorrere il labirinto implica fare esperienza del cammino di Rinascita, a cui l’uomo da sempre è chiamato.

Ad esempio, quando entriamo in Chiesa per partecipare ad una liturgia, non facciamo altro che riconoscerci come viandanti in un labirinto, nella costante tensione a sperimentare un Dio che «alle spalle e di fronte ci circonda e pone su di noi la Sua mano» (Sal 138).

Figure di Maria della Visitazione e Santa Filomena

Maria, è la figura della Madre

Femminile di fecondità, capace di generare perché ha creduto, si è fidata. E’ la capacità dell’uomo di esprimere il proprio potenziale d’amore.

La nuova Chiesa parrocchiale è dedicata a Maria della Visitazione.

Filomena, “amica della forza”, è la figura della forza del femminile

Femminile di resistenza e di coraggio, capace di rispettare se stessa.

La vecchia Chiesa parrocchiale è dedicata a Santa Filomena, dà nome al nostro territorio.

Il Mandala è costruito con il legno del vecchio altare, dove ai lati abbiamo posizionato le due statue, che rappresentano la storia ecclesiale del nostro quartiere, il vecchio e il nuovo.